Marco Basileo Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
Somiglia ai robot inviati su Marte, ma il suo compito sarà più scottante: esplorare i vulcani. Ha cominciato con l’Etna, ora è pronto per girare il mondo
Somiglia ai robot inviati su Marte, ma il suo compito sarà più scottante: esplorare i vulcani. Ha cominciato con l’Etna, ora è pronto per girare il mondo. Si chiama Robovolc, è un automa comandato a distanza in grado di effettuare rilievi geologici, scattare foto e girare video. Sostituirà i vulcanologi negli ambienti vulcanici più a rischio. Il prototipo è costato 200mila euro. Per la costruzione di Robovolc è stato creato un Consorzio tra l’Università di Catania, alcuni atenei francesi e inglesi, partner privati e Ingv. Obiettivo del progetto è lo sviluppo e il collaudo di un sistema robotico per effettuare esplorazioni in ambienti vulcanici, ma soprattutto ridurre i rischi per i vulcanologi.