Federico Ferrazza Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
«I nostri clienti potranno salire sul treno, aprire il portatile e senza alcun filo navigare in Internet»
«I nostri clienti potranno salire sul treno, aprire il portatile e senza alcun filo navigare in Internet». Parola di Alessandro Basili, project manager di FIFTH (Fast Internet on Fast Trains Hosts), il progetto per portare Internet a larga banda sui treni italiani ad alta velocità. Curato da Trenitalia in collaborazione con Alenia Spazio, Università Tor Vergata di Roma, Università di Bradford e la tedesca Dlr, FIFTH costerà tre milioni e mezzo di euro, metà già finanziati dalla Commissione Europea.«Stiamo realizzando un treno laboratorio» spiega Basili «su cui montare un’antenna satellitare su piattaforma girevole: questa resterà sempre in direzione del satellite, permettendo un collegamento continuo con Internet. Ci sarà anche una banca dati con le pagine dei siti web più navigati e consultabile off-line». La sperimentazione finirà nel dicembre 2003. Poi la tecnologia coprirà 230 treni italiani.