Fabio Sclosa Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
Nel deserto del Sahara scorrevano fiumi Quello che è oggi il deserto del Sahara, in un remoto passato fu solcato da fiumi e canali
Nel deserto del Sahara scorrevano fiumi Quello che è oggi il deserto del Sahara, in un remoto passato fu solcato da fiumi e canali. La conferma è arrivata da una ricerca condotta da Dan Blumberg e Julian Daniels dell’Università Ben Gurion di Nagev, in Israele, grazie all’uso di un nuovo sistema radar a microonde che, da un aereo o da un satellite, è capace di vedere cosa c’è fino a 9 metri sotto terra. Purché il terreno sia asciutto, come nei deserti, dato che l’acqua assorbe tali radiazioni. Per testare il sistema, Blumberg e Daniels hanno sepolto a 40 centimetri di profondità delle lamine quadrate di alluminio e hanno poi scrutato il terreno con un radar installato su un aereo, ottenendo una esatta mappa degli oggetti sepolti. Hanno così potuto confermare i precedenti rilevamenti di antichi canali sepolti nel Sahara e prevedono ora di utilizzare il sistema per trovare reperti archeologici di ogni tipo. Ma c’è chi ipotizza di usarlo anche per scrutare il sottosuolo di Marte, o a scopi militari.