Fabrizio Carbone Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
Nella tenuta presidenziale di Castelporziano, in provincia di Roma, tra gli ultimi lembi dell’antichissima Silva Laurentina, in autunno arrivano le beccacce (Scolopax rusticola) per svernare
Nella tenuta presidenziale di Castelporziano, in provincia di Roma, tra gli ultimi lembi dell’antichissima Silva Laurentina, in autunno arrivano le beccacce (Scolopax rusticola) per svernare. Questa specie è una delle più misteriose, perché ha abitudini notturne e di giorno, favorita dal piumaggio mimetico, resta a terra tra le foglie secche delle quercete. Per studiarne gli spostamenti, i ricercatori dell’Infs catturano le beccacce di notte con un sistema di luci e reti. Analizzato il sangue, vengono pesate, inanellate e poi rimesse in libertà. In questo modo i biologi hanno un quadro molto preciso della situazione: quasi tutti gli esemplari che svernano a Castelporziano provengono dalla Russia centrale. Tornano a due passi da Roma ogni inverno. Ripartono ai primi di marzo e, volando soprattutto di notte, raggiungono in pochi giorni i luoghi di nidificazione.