I. Vergara e S. Cornaghi Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
I delfini hanno un sistema sonar così perfetto che potrebbe averlo progettato un ingegnere. Già si sapeva che questi cetacei emettono onde sonar che colpiscono gli oggetti circostanti e che, ritornando indietro, forniscono al mittente un’immagine tridimensionale dell’oggetto colpito, oltre a informazioni sulla distanza a cui si trova
I delfini hanno un sistema sonar così perfetto che potrebbe averlo progettato un ingegnere. Già si sapeva che questi cetacei emettono onde sonar che colpiscono gli oggetti circostanti e che, ritornando indietro, forniscono al mittente un’immagine tridimensionale dell’oggetto colpito, oltre a informazioni sulla distanza a cui si trova. Una ricerca pubblicata sul Nature da Whitlow W.L. Au e Kelly J. Benoit-Bird ha dimostrato poi che i cetacei sono addirittura in grado di regolare il volume del sonar, in modo da non percepire suoni troppo forti se l’oggetto colpito dalle onde è troppo vicino.