I. Vergara e S. Cornaghi Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
una sfida che sta appassionando i biologi e gli zoologi della comunità scientifica internazionale
una sfida che sta appassionando i biologi e gli zoologi della comunità scientifica internazionale. Il mostro marino scoperto sulla spiaggia di Puerto Montt, una delle principali città del Cile meridionale, non è ancora stato identificato. Una massa enorme di sostanza gelatinosa e invertebrata, larga 5 metri e lunga 12 metri, quasi quanto uno scuolabus, che gli esperti stanno analizzando. Potrebbe trattarsi di una nuova specie di mollusco non ancora catalogata oppure di un raro esemplare di polipo gigante. Un ritrovamento analogo è già avvenuto in Florida (Usa), nel 1986. All’epoca si parlò di Octopus giganteus, ma sino a oggi non erano più stati registrati casi simili. Alcuni scienziati stanno cercando di stabilire un legame tra i due avvenimenti. Altri esperti stanno invece verificando l’ipotesi che la creatura sia un calamaro gigante al quale mancano alcune parti. Questa specie di mollusco non è rara in Cile. Vive negli abissi dell’Oceano Pacifico, a una profondità di 3000 metri, emergendo in superficie soltanto al momento della morte. In passato sono stati avvistati esemplari di calamaro gigante lunghi sino a 18 metri.