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 2003  settembre 13 Sabato calendario

senza corazza e senza artigli, la Dermochelys coriacea, o tartaruga liuto, abita la Terra da più di 100 milioni di anni

senza corazza e senza artigli, la Dermochelys coriacea, o tartaruga liuto, abita la Terra da più di 100 milioni di anni. Ha resistito a tutto, persino ai violenti cambiamenti ambientali che 65 milioni di anni fa fecero estinguere i dinosauri. Ma oggi non si sa se sopravvivrà agli esseri umani: negli ultimi 22 anni il 95% degli esemplari presenti nell’Oceano Pacifico è stato decimato e attualmente è la specie di tartaruga marina a maggior rischio di estinzione. Un accorato appello per salvarla è stato lanciato durante l’ultimo convegno annuale dell’Associazione americana per il progresso della scienza. Secondo gli esperti, il declino della tartaruga liuto è principalmente dovuto alla pesca industriale di tonno e pesce spada. Abile nuotatrice, la Dermochelys raggiunge grandi profondità in cerca di cibo, restando intrappolata negli ami e nelle reti da pesca, senza poter più emergere per respirare. E i pericoli non mancano nemmeno sulla terraferma: a causa del degrado di molti litorali, le tartarughe trovano sempre meno spiagge adatte ai loro nidi, mentre in alcuni Paesi le uova deposte rientrano nell’alimentazione umana. La grande capacità di adattamento di questa tartaruga, che vive negli oceani come nel Mediterraneo, peggiora paradossalmente la situazione. Per regolamentarne la protezione serve infatti un coordinamento fra più nazioni: un accordo difficile da raggiungere soprattutto quando si tratta di limitare le attività di pesca. Ma i ricercatori non perdono la speranza, lavorando anche alla creazione di lenze adatte ai pesci ma innocue per le Dermochelys. Un’iniziativa di questo tipo aveva salvato la tartaruga di Kemp, una specie messicana minacciata d’estinzione a metà degli anni Ottanta.