Marina Bidetti e Paola Andena Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
Forse è il più famoso tra gli insetti migratori: con un balzo di circa 300 km la farfalla monarca (Danaus plexippus) si sposta in estate da Stati Uniti meridionali e Canada, fino al Messico, dove va a svernare
Forse è il più famoso tra gli insetti migratori: con un balzo di circa 300 km la farfalla monarca (Danaus plexippus) si sposta in estate da Stati Uniti meridionali e Canada, fino al Messico, dove va a svernare. La migrazione è stata scoperta nel 1975, quando su alcune colline coperte di conifere del Messico centrale furono avvistate farfalle per una densità di 10 milioni per ettaro. Gli alberi erano diventati arancioni: il colore della monarca. Ma come fa quest’insetto a raggiungere le valli messicane? «Probabilmente è una combinazione tra l’orientamento magnetico o l’uso del sole come bussola» dice Orley Taylor, che dirige Monarch Watch, un sito dell’università del Kansas tutto dedicato a questa farfalla. Uno studio pubblicato sulla rivista ”Proceedings of the national academy of science” ha confermato la teoria. Quando possono vederlo, le farfalle si dirigono senza esitare verso il sole, a sud est (che dal punto in cui sono stati compiuti gli esperimenti è la direzione del Messico). Quando gli esperimenti simulavano la mancanza di sole, le farfalle volavano un po’ qua un po’ là, senza sapere bene dove andare. Questo smentisce l’ipotesi della migrazione grazie al campo magnetico terrestre. Se le farfalle avessero potuto sfruttarlo non si sarebbero fatte fermare dalla mancanza di sole.