Marina Bidetti e Paola Andena Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
Sia le farfalle sia le falene cambiano totalmente la struttura del corpo nel corso della vita. Vanno cioè incontro a quella che comunemente viene chiamata metamorfosi completa
Sia le farfalle sia le falene cambiano totalmente la struttura del corpo nel corso della vita. Vanno cioè incontro a quella che comunemente viene chiamata metamorfosi completa. Il ciclo vitale è composto da quattro stadi: l’uovo, la larva (o bruco), la pupa (o crisalide) e l’adulto. Le femmine dopo l’accoppiamento depongono le uova su una pianta particolare, che può variare secondo la specie, di cui le larve si nutrono. Non tutte sono erbivore; alcune si nutrono di afidi, altre vivono nei nidi di formica e mangiano le larve delle loro ospiti. Il bruco è lo stadio in cui la farfalla aumenta di dimensioni centinaia di volte. Durante la crescita va incontro a numerose mute, fino a che non raggiunge lo stadio in cui fila il bozzolo e s’impupa, ovvero si racchiude nel suo ultimo bozzo detto pupario. L’anatomia della larva subisce allora una trasformazione totale, nella quale gli organi interni sono completamente riorganizzati e si sviluppano le strutture tipiche dell’animale adulto. Dopo la schiusa le ali della farfalla si riempiono di liquido e si allargano fino a diventare adatte al volo.