Marco Basileo Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
Almeno per il momento, gli scienziati hanno perso la battaglia contro l’acqua che filtra nelle ex miniere d’oro trasformate in laboratori sotterranei per lo studio della geologia
Almeno per il momento, gli scienziati hanno perso la battaglia contro l’acqua che filtra nelle ex miniere d’oro trasformate in laboratori sotterranei per lo studio della geologia. In seguito a una considerevole riduzione dei fondi, infatti, la compagnia che possiede la miniera Homestake, nel sud Dakota, ha spento le pompe che aspiravano l’acqua dalle gallerie: in breve tempo la miniera è tornata impraticabile, costringendo gli scienziati a rimandare i progetti di riconversione dell’area. La miniera Homestake, esaurita da tempo, è la più profonda degli Stati Uniti. Secondo gli esperti, per aspirare nuovamente l’acqua dalla miniera servirebbero sei mesi al costo di 300mila dollari al mese.