Marco Gasperetti Macchina del Tempo, settembre 2003 (n.9), 13 settembre 2003
La geotermia non esiste soltanto in Italia e nel mondo sono una ventina i paesi che la sfruttano come fonte di energia alternativa per un totale di 8 mila megawatt
La geotermia non esiste soltanto in Italia e nel mondo sono una ventina i paesi che la sfruttano come fonte di energia alternativa per un totale di 8 mila megawatt. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti: le loro centrali (la più grande si chiama The Geyser ed è a un centinaio di chilometri da San Francisco, in California) riescono a produrre 2 mila megawatt di potenza. Al secondo posto ci sono le Filippine con 1900 megawatt, ma Manila potrebbe quadruplicare l’energia perché le risorse sono sfruttate solo in parte. L’energia del vapore è utilizzata anche in Messico. Esiste una centrale da 870 megawatt nella cittadina di Morella e un’altra è in via di realizzazione: quando sarà costruita sarà la più grande del mondo e supererà anche Larderello. Vapori energetici protagonisti in Indonesia (800 megawatt installati), Giappone (550 megawatt), Nuova Zelanda (420 megawatt) e Islanda (200 megawatt), ma anche queste due ultime nazioni hanno un grande potenziale non ancora sfruttato. E come si piazza Larderello? Con i suoi 700 megawatt, si classificherebbe al quinto posto. In realtà la potenza delle centrali toscane viene calcolata con un sistema minimale rispetto ai calcoli degli altri paesi e dunque i megawatt, se si adottassero le stesse stime, salirebbero sino a 900 con un terzo posto assoluto.