Macchina del Tempo, settembre 2003 (n. 9), 12 settembre 2003
TOKYO - L’antenato degli elefanti sarà clonato a partire dalle cellule estratte dai frammenti di un mammut siberiano rinvenuto nell’agosto scorso a Chokurdakh, nella penisola siberiana
TOKYO - L’antenato degli elefanti sarà clonato a partire dalle cellule estratte dai frammenti di un mammut siberiano rinvenuto nell’agosto scorso a Chokurdakh, nella penisola siberiana. Le temperature rigide hanno permesso di conservare i resti del mammifero per oltre 20mila anni. Questa specie raggiungeva anche 4-5 metri di altezza e un peso di 4-5 tonnellate ed era diffusa in Europa, Asia, America meridionale fino a quando non si estinse 10mila anni fa. I frammenti di tessuto sono destinati ai laboratori della Kinki University e del Politecnico di Gifu, a Uchitacho nel Giappone: i ricercatori valuteranno se il Dna nei tessuti del mammut potrà venire replicato con un processo di clonazione per trasferimento nucleare analogo a quello utilizzato con la pecora Dolly nel 1997 (grafico a destra). Se il materiale genetico si rivelerà in buone condizioni, si potrà cercare di impiantare il nucleo nell’ovulo di un’elefantessa e successivamente nell’utero della stessa.