Mario Torre, Macchina del Tempo, settembre 2003 (n. 9), 12 settembre 2003
La tecnologia del fotovoltaico permette di trasformare la luce del Sole in energia elettrica. Questo è possibile utilizzando alcuni materiali, fra cui il silicio, che, opportunamente trattati, sono in grado di generare elettricità se colpiti dalla radiazione solare
La tecnologia del fotovoltaico permette di trasformare la luce del Sole in energia elettrica. Questo è possibile utilizzando alcuni materiali, fra cui il silicio, che, opportunamente trattati, sono in grado di generare elettricità se colpiti dalla radiazione solare. Il dispositivo più elementare capace è la cella fotovoltaica (nella foto sotto, un campo di pannelli in California, Stati Uniti) che eroga 1/1,5W di potenza quando è investita da una radiazione di 1000 W/m2. Ciò significa che solo il 15% circa dell’energia solare viene trasformata in energia elettrica. Celle fotovoltaiche di arseniuro di gallio raggiungono un’efficienza del 35%, ma sono costosissime. Un gruppo di ricercatori dell’Università californiana di Berkeley ha prodotto un nuovo tipo di celle solari, in materiale plastico che può essere letteralmente spalmato su qualsiasi superficie e provvedere alla fornitura di energia per molti strumenti elettronici portatili con un rendimento che si avvicina al 25% sfruttando un campo dello spettro solare doppio rispetto alle celle tradizionali. Più celle assemblate e collegate in serie formano il modulo fotovoltaico tipicamente formato da 36 celle, ha una superficie di circa mezzo metro quadrato ed eroga, in condizioni ottimali, circa 40-50 W. Per soddisfare le esigenze di una famiglia italiana media servono circa 10 mq di pannelli, in quanto bisogna tenere conto che non è necessario produrre solo l’energia utile al momento, ma anche quella richiesta durante la sera e la notte, e quindi è indispensabile accumularla.