Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  settembre 12 Venerdì calendario

Vorrei sapere qualcosa di più sui coralli. Quanto vivono? Come si nutrono? Perché sono solo nei mari tropicali e non nel Mediterraneo? Luca Pangrazzi - Trento Risponde Flegra Bentivegna, curatrice dell’acquario di Napoli: «Diciamo subito che il termine ”corallo” è molto generico: si dovrebbe usare solo per le specie dei Corallium, di cui il più noto è proprio il corallo rosso del Mediterraneo

Vorrei sapere qualcosa di più sui coralli. Quanto vivono? Come si nutrono? Perché sono solo nei mari tropicali e non nel Mediterraneo? Luca Pangrazzi - Trento Risponde Flegra Bentivegna, curatrice dell’acquario di Napoli: «Diciamo subito che il termine ”corallo” è molto generico: si dovrebbe usare solo per le specie dei Corallium, di cui il più noto è proprio il corallo rosso del Mediterraneo. Sarebbe più preciso indicare le formazioni coralline come scogliere madreporiche, anche se coralli e madrepore appartengono alla stessa classe. Entrambi sono costituiti da un individuo a forma di sacco (polipo) con la bocca verso l’alto, circondata da tentacoli. La differenza è che nei coralli i polipi, in comunicazione l’uno con l’altro, sono sorretti da uno scheletro comune; nelle madrepore, invece, stanno in singole coppette calcaree, riuniti su sostegni (come robusti scheletri) che possono avere varie forme (ramificate, a sfere, colonne). Quando il polipo di una madrepora muore, resta la sua coppetta, utilizzata come base per un nuovo polipo. Così facendo, questi organismi hanno prodotto le più grandi formazioni animali che il mondo abbia visto, le barriere coralline. Le madrepore non hanno bisogno di catturare cibo: al loro interno ci sono alghe unicellulari, le zooxantelle, che attraverso la fotosintesi forniscono sostanze nutritive (glicerina, glucosio, amminoacidi). Le barriere coralline, infine, esistono in ogni oceano ma ce ne sono di più nella regione Indopacifica e anche nel Mediterraneo ne abbiamo diverse specie. Tutto qui. Per i veri coralli... rimandiamo a un’altra puntata!».