kataweb cinema, 9 settembre 2003
Per lo spirito anarchico del suo film debutto, i censori dei primi anni ’60 suggerirono a Tinto Brass (Fallo!) di rigirare da capo la pellicola ma lui si limitò a cambiargli titolo da ”In capo al mondo” a ”Chi lavora è perduto”
Per lo spirito anarchico del suo film debutto, i censori dei primi anni ’60 suggerirono a Tinto Brass (Fallo!) di rigirare da capo la pellicola ma lui si limitò a cambiargli titolo da ”In capo al mondo” a ”Chi lavora è perduto”. Guadagnò così il visto e il film divenne una delle opere più emblematiche e significative dell’annuncio del ’68.