Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  settembre 10 Mercoledì calendario

Il lettore Luigi Fois ha scritto alla ”Gazzetta” per lamentarsi che "la totalità degli organi di stampa e di informazione nazionali si ostini ad accostare al nome del nuovo talentuoso centrocampista della Juventus Stephen Appiah l’aggettivo ”ghanese”, per indicarne il paese di provenienza

Il lettore Luigi Fois ha scritto alla ”Gazzetta” per lamentarsi che "la totalità degli organi di stampa e di informazione nazionali si ostini ad accostare al nome del nuovo talentuoso centrocampista della Juventus Stephen Appiah l’aggettivo ”ghanese”, per indicarne il paese di provenienza. La circostanza curiosa sta nel fatto che tale denominazione risulta non essere contemplata dai dizionari italiani, che, di contro, propongono l’appellativo ”ghaneano” o in alternativa ”ganeano”in riferimento alla definizione di ”nativo o abitante del Ghana”. Il Devoto-Oli suggerisce, in aggiunta, le varianti ”ghaniano” e ”ganaense” ignorando invece l’aggettivo ”ghanese”, termine destinato, semmai, ad entrare nel novero degli innumerevoli neologismi scaturiti da decadi di attività di giornalismo sportivo in Italia". Risposta di Franco Arturi: "Qui c’è poco da invocare la lingua italiana: al tempo di Dante del Ghana non c’era traccia sugli atlanti. E in quelli del Manzoni e del Tommaseo non molti ghanesi circolavano in Occidente: non c’era bisogno di chiamarli. Ora sì e abbiamo deciso il modo migliore per farlo".