"La Gazzetta dello Sport" 10/9/2003, 10 settembre 2003
Il lettore Luigi Fois ha scritto alla ”Gazzetta” per lamentarsi che "la totalità degli organi di stampa e di informazione nazionali si ostini ad accostare al nome del nuovo talentuoso centrocampista della Juventus Stephen Appiah l’aggettivo ”ghanese”, per indicarne il paese di provenienza
Il lettore Luigi Fois ha scritto alla ”Gazzetta” per lamentarsi che "la totalità degli organi di stampa e di informazione nazionali si ostini ad accostare al nome del nuovo talentuoso centrocampista della Juventus Stephen Appiah l’aggettivo ”ghanese”, per indicarne il paese di provenienza. La circostanza curiosa sta nel fatto che tale denominazione risulta non essere contemplata dai dizionari italiani, che, di contro, propongono l’appellativo ”ghaneano” o in alternativa ”ganeano”in riferimento alla definizione di ”nativo o abitante del Ghana”. Il Devoto-Oli suggerisce, in aggiunta, le varianti ”ghaniano” e ”ganaense” ignorando invece l’aggettivo ”ghanese”, termine destinato, semmai, ad entrare nel novero degli innumerevoli neologismi scaturiti da decadi di attività di giornalismo sportivo in Italia". Risposta di Franco Arturi: "Qui c’è poco da invocare la lingua italiana: al tempo di Dante del Ghana non c’era traccia sugli atlanti. E in quelli del Manzoni e del Tommaseo non molti ghanesi circolavano in Occidente: non c’era bisogno di chiamarli. Ora sì e abbiamo deciso il modo migliore per farlo".