"Io donna" 6/9/2003, pagina 177., 6 settembre 2003
Gore Vidal scrive su un tavolo di castagno di fronte a un camino in tufo grigio rivestito di ceramiche multicolori nello studio della Rondinaia, sua attuale dimora sulla costiera amlfitana (Ravello) acquistata nel 1948
Gore Vidal scrive su un tavolo di castagno di fronte a un camino in tufo grigio rivestito di ceramiche multicolori nello studio della Rondinaia, sua attuale dimora sulla costiera amlfitana (Ravello) acquistata nel 1948. Alle pareti, una foto di Tenessee Williams a Key West; un’istantanea con la sorellastra Jackie Kennedy; un ritratto del presidente americano Truman con il senatore Thomas Gore, nonno materno. La villa fu costruita nel 1927 da Lucilla Beckett, figlia del proprietario di Villa Cimbrone (alle sue spalle), che voleva un nido d’amore da spartire con l’amante Oliver Frost, divenuto poi suo secondo marito. Le stanze, soffitti a ogiva, statue orientali e dipinti d’epoca, arazzi e sculture, cariatidi e lampade Biedermeier, hanno ospitato fra gli altri Rudolf Nureyev, Hillary Clinton e la principessa Margaret. Nella sala da pranzo, stucchi, lampadadari a gocce di cristallo, candelieri, quadri e specchi dalle cornici dorate. Intorno alla tavola, le sedie che arredavano il set di "Ben Hur", il colossal di William Wyler di cui Vidal firmò la sceneggiatura.