Varie, 8 settembre 2003
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Farina Giussi
• (Giuseppe) Gambellara (Vicenza) 25 luglio 1933. L’ultimo presidente del Milan prima di Silvio Berlusconi, famoso soprattutto per aver strappato alla Juventus Paolo Rossi quando era alla guida del Vicenza (che con lui, nel 1977/1978, fu secondo in serie A preceduto solo dai bianconeri) • «Il baffo (bianco) curato come quando si faceva beffe di Boniperti, cioè della Juve (e del potere), appartiene non soltanto alla preistoria del Milan, ma pure a quella del calcio. Quando lui era qualcuno, prima come presidente del Vicenza di Paolo Rossi e poi del Milan pre-berlusconiano, Giraudo era un ultrà del Toro, Galliani trepidava per la Juve [...] ”Di Boniperti ricordo un’intervista in cui gli fu chiesto: che cosa le piace di più di Farina? Risposta: le sue battute. E che cosa di meno. Risposta: Le sue battute. [...] Sacchi ha avuto grandi meriti però quel gruppo di miei giocatori, Baresi, Tassotti, Maldini, Filippo Galli, Costacurta, Evani e Virdis, ha rappresentato una bella base. La storia del Milan andrebbe riscritta. I meriti di quei successi devono essere divisi tra noi tre: Sacchi, il sottoscritto che ha preferito la galera alla cessione dei giocatori migliori e Berlusconi, che ha comperato Gullit e Van Basten [...] Nevio Scala da giocatore avrebbe meritato il titolo di campione del mondo dei rompicoglioni. Mai visto lottare uno per l’ingaggio come lui. Mi sfiniva. Poi diventava un pezzo di pane e mi invitava a casa sua a mangiare gli uccelli”» (Alberto Costa, ”Corriere della Sera” 8/9/2003).