Giuseppe Videtti, "Il Venerdì" 5/9/2003, pagina 61., 5 settembre 2003
Sting, che simpatizza per il sufismo e cita Rumi (o Mevlana, il mistico fondatore della setta dei dervisci rotanti) e le sue poesie («Non preoccupatevi per me quando morirò, perché sposerò l’eternità»), si difende dalla morte mettendo in scena la sua ogni giorno, «provandola, proprio come si prova un concerto»
Sting, che simpatizza per il sufismo e cita Rumi (o Mevlana, il mistico fondatore della setta dei dervisci rotanti) e le sue poesie («Non preoccupatevi per me quando morirò, perché sposerò l’eternità»), si difende dalla morte mettendo in scena la sua ogni giorno, «provandola, proprio come si prova un concerto». Membro più anziano della sua famiglia, fa sapere che la sua missione per i prossimi dieci, vent’anni, è «insegnare ai miei sei figli come invecchiare e come morire».