Marcello Euro Mafucci, "tSt de La Stampa" 3/9/2003 pagina 4., 3 settembre 2003
Il primo matrimonio di Giovanni Keplero, con una donna «semplice di spirito e grassa di corpo, stupoda, sempre col broncio, solitaria, malinconica»
Il primo matrimonio di Giovanni Keplero, con una donna «semplice di spirito e grassa di corpo, stupoda, sempre col broncio, solitaria, malinconica». Morta la prima moglie, Keplero si risposò e volle che la cerimonia avesse luogo «nel giorno dell’eclisse di luna, affinché lo spirito da astronomo venga oscurato, poiché voglio celebrare il giorno di festa». Al banchetto fu imbrogliato dall’oste e pagò uno sproposito per una quantità di vino «irrisoria». Approfitò però della fregatura e inventò un metodo di calcolo per misurare il volume delle botti.