Guido Ceronetti, "La Stampa" 3/9/2003 pagina 3., 3 settembre 2003
Dal "Galateo" di Giovanni Della Casa: «Non si dèe alcuno spogliare, e spezialmente scalzare, in pubblico, cioè là dove onesta brigata sia; ché non si confà quello atto con quel luogo, e potrebbe anco avvenire che quelle parti del corpo che si ricuoprono si scoprissero con vergogna di lui e di chi le vedesse
Dal "Galateo" di Giovanni Della Casa: «Non si dèe alcuno spogliare, e spezialmente scalzare, in pubblico, cioè là dove onesta brigata sia; ché non si confà quello atto con quel luogo, e potrebbe anco avvenire che quelle parti del corpo che si ricuoprono si scoprissero con vergogna di lui e di chi le vedesse. Né pettinarsi né lavarsi le mani si vuole tra le persone, ché sono cose da fare nella camera e non in palese; salvo, (io dico del lavar le mani) quando si vuole ire a tavola percicché allora convien lavarsele in palese, quantunque tu niun bisogno ne avessi, affinché chi intigne teco nel medesimo piattello il sappia certo».