5 settembre 2003
Fino all’inizio degli anni Settanta capitava che una scuderia di Formula 1 cambiasse il fornitore di pneumatici durante la stagione: nel 1952 Alberto Ascari e la Ferrari vinsero il mondiale usando Englebert, Firestone e Pirelli; nel 1965 la Brm dette a Graham Hill le Goodyear e a Jackie Stewart le Dunlop, per vedere quali andavano meglio; nel 1971 a Monza la Ferrari di Jacky Ickx fece le prove con le Goodyear e il gran Premio con le Firestone; Lodovico Scarfiotti, ultimo italiano vincitore a Monza (1966), salì sul podio indossando una tuta con logo Dunlop, ma la sua Ferrari aveva montato pneumatici Firestone
Fino all’inizio degli anni Settanta capitava che una scuderia di Formula 1 cambiasse il fornitore di pneumatici durante la stagione: nel 1952 Alberto Ascari e la Ferrari vinsero il mondiale usando Englebert, Firestone e Pirelli; nel 1965 la Brm dette a Graham Hill le Goodyear e a Jackie Stewart le Dunlop, per vedere quali andavano meglio; nel 1971 a Monza la Ferrari di Jacky Ickx fece le prove con le Goodyear e il gran Premio con le Firestone; Lodovico Scarfiotti, ultimo italiano vincitore a Monza (1966), salì sul podio indossando una tuta con logo Dunlop, ma la sua Ferrari aveva montato pneumatici Firestone. Mauro Mori, ”Sportweek” 5/7/2003;