(Luigi Offeddu, "Corriere della Sera" 11/9/2003) da pag.11, 11 settembre 2003
. "Hitler è una canaglia inaffidabile, una persona fondamentalmente malvagia", avrebbe detto nel 1937 il cardinale Eugenio Pacelli (futuro Pio XII, all’epoca segretario di Stato vaticano) all’allora console americano a Berlino, Alfred W
. "Hitler è una canaglia inaffidabile, una persona fondamentalmente malvagia", avrebbe detto nel 1937 il cardinale Eugenio Pacelli (futuro Pio XII, all’epoca segretario di Stato vaticano) all’allora console americano a Berlino, Alfred W. Klieforth (parole trascritte in un rapporto poi inviato a Washington al Dipartimento di Stato). Lo sostiene lo storico gesuita Charles R. Gallagher sulla rivista cattolica America, dopo aver ritrovato il testo di queste affermazioni tra le carte dell’Università di Harward. Secondo lo studioso americano, quindi, papa Pacelli non ebbe, almeno nelle sue personali convinzioni un atteggiamento "morbido" nei confronti del nazismo: a dimostrarlo ci sarebbe anche un memorandum segreto di 4 pagine, datato aprile 1938 e in parte autografato, consegnato da Pacelli all’allora ambasciatore americano a Londra, Joseph P. Kennedy ("I nazisti sono i nuovi pagani che sorgono fra le giovani generazioni ariane") e girato al presidente americano Franklin Delano Roosevelt dal figlio James (allora ufficiale dei marines).