Maria Giuseppina Muzzarelli, Fiorenza Tarozzi, Donne e cibo, Bruno Mondadori, 2003, 3 settembre 2003
Tancredi. La novella del Decameron, in cui Boccaccio racconta la pena inflitta da Tancredi, principe di Salerno, alla figlia Ghismonda, per essersi unita a un Guiscardo, uomo di vilissima condizione: costringerla a mangiare il cuore dell’amante ucciso, servito in una coppa
Tancredi. La novella del Decameron, in cui Boccaccio racconta la pena inflitta da Tancredi, principe di Salerno, alla figlia Ghismonda, per essersi unita a un Guiscardo, uomo di vilissima condizione: costringerla a mangiare il cuore dell’amante ucciso, servito in una coppa. La poveretta consumò la pietanza, ma solo dopo averla condita con un veleno (Il suicidio della figlia fece pentire Tancredi, che seppellì gli amanti nello stesso sepolcro).