Maria Giuseppina Muzzarelli, Fiorenza Tarozzi, Donne e cibo, Bruno Mondadori, 2003, 3 settembre 2003
Vigilie. La vigilia delle donne ebree prima di essere tradotte nel campo di concentramento: "Le madri vegliarono a preparare con dolce cura il cibo per il viaggio, e lavarono i bambini, e fecero i bagagli, e all’alba i fili spinati erano pieni di biancheria infantile stesa al vento ad asciugare; e non dimenticarono le fasce, e i giocattoli, e i cuscini, e le cento piccole cose che esse ben sanno, e di cui i bambini hanno in ogni caso bisogno
Vigilie. La vigilia delle donne ebree prima di essere tradotte nel campo di concentramento: "Le madri vegliarono a preparare con dolce cura il cibo per il viaggio, e lavarono i bambini, e fecero i bagagli, e all’alba i fili spinati erano pieni di biancheria infantile stesa al vento ad asciugare; e non dimenticarono le fasce, e i giocattoli, e i cuscini, e le cento piccole cose che esse ben sanno, e di cui i bambini hanno in ogni caso bisogno. Non fareste anche voi altrettanto? Se dovessero uccidervi domani col vostro bambino, voi oggi non gli dareste da mangiare?" (P. Levi, Se questo è un uomo).