Norma Lorre Goodrich, Il mito della tavola rotonda. La realtà storica di re Artù e dei suoi cavalieri, Tascabili Bompiani, 2003, 3 settembre 2003
Camelot. Tra le residenze attribuite nei romanzi a Re Artù, in tutto tredici, Camelot. Più probabilmente il nome non indica un luogo geografico specifico, bensì il castello di Re Artù ogni volta che lui vi risiede (circostanza manifestata da un vessillo fatto sventolare sulla torre per l’occasione)
Camelot. Tra le residenze attribuite nei romanzi a Re Artù, in tutto tredici, Camelot. Più probabilmente il nome non indica un luogo geografico specifico, bensì il castello di Re Artù ogni volta che lui vi risiede (circostanza manifestata da un vessillo fatto sventolare sulla torre per l’occasione). Infatti deriva da caer, ”castello”, e dall’inglese mallet, in latino malleus: ”castello del martellatore”. Lo stesso Re Artù veniva chiamato ”malleus ferreus”, il Martello di Ferro (nell’araldica successiva al decimo secolo, il martello a granchio coronato era il simbolo di un duca, Arturus dux).