Dall’ufficio stampa VALSOIA, 2 gennaio 2003
Natale e Capodanno in Europa Austria: La patria di Bianco Natale (1818) inizia i festeggiamenti natalizi 2 settimane prima, e cioé il giorno di San Nicola: il Santo accompagnato dal Diavolo chiede ai bambini una lista dei loro buoni propositi e li premia con dolci, giochi e frutta secca
Natale e Capodanno in Europa Austria: La patria di Bianco Natale (1818) inizia i festeggiamenti natalizi 2 settimane prima, e cioé il giorno di San Nicola: il Santo accompagnato dal Diavolo chiede ai bambini una lista dei loro buoni propositi e li premia con dolci, giochi e frutta secca. In tutto il Paese, si moltiplicano concerti e cori vocali. Francia: La vigilia di Natale i bambini lasciano le loro calze vicino al caminetto (chi ce l’ha, naturalmente), affinchè Papa Nol possa riempirle di regali, mentre gli adulti si recano in Chiesa a mezzanotte ed al loro ritorno consumano una cena chiamata "le rèveillon". Gli spettacoli di burattini sono molto popolari, particolarmente a Parigi e Lione. Finlandia: E’ tradizione fare una sauna prima della visita di Santa Claus, mentre il giorno di Natale si va alla "Christmas Church", dopodichè ci si reca a visitare le tombe dei propri cari e ad accendere una candela in loro memoria. Germania: Molte delle tradizioni natalizie praticate in tutto il mondo sono nate proprio in Germania, come l’albero di Natale (le leggende al suo proposito sono tantissime!). Per quanto riguarda Capodanno, la gente lascia un poco di ogni cibo nel piatto del cenone fin dopo la mezzanotte in modo da assicurarsi un prospero futuro. Gran Bretagna: Le tradizioni natalizie vanno dall’albero di Natale (rigorosamente un abete rosso della Norvegia) alla letterina a Santa Claus lasciata sul caminetto, fino al Christmas pudding (da preparare almeno un mese prima). A Capodanno c’ un’usanza molto particolare: la prima persona a mettere piede in casa deve essere un uomo, giovane, sano, prestante e con i capelli scuri, che rechi con s carbone, soldi, pane e sale, e cioé i simboli della ricchezza. Irlanda: E’ consuetudine lasciare un po’ del tradizionale "Mince pie" (tortino di carne) ed una bottiglia di Guinness fuori dalla porta di casa per offrire uno snack ristoratore a Santa Claus. Norvegia: Una tazza di porridge, "nisse", viene posta nel granaio per lo gnomo che protegge la fattoria. Il rituale norvegese delle feste prevede che si circondi l’albero di Natale tenendosi per mano, girando in tondo e cantando le tradizionali canzoni natalizie. Scozia: Il clou dei festeggiamenti lo si raggiunge per l’anno nuovo, detto Hogmanay. Le case vengono pulite a fondo (un antico rituale di purificazione) e si bruciano rami di ginepro, un’usanza che aveva lo scopo di rimuovere germi e malattie. Il cibo tradizionale è l’Haggis: una corposa pietanza a base di stomaco di pecora, fegato, avena, grasso di rognone, pepe e cipolla, accompagnata da shortbread e scones, formaggio e whisky. Spagna: Babbo Natale (o un suo aitante aiutante) consegna i doni scavalcando balconi e terrazze. In Catalogna tradizione riempire un tronco d’albero di dolciumi, cosicch quando i bambini lo colpiscono ne escano noci, mandorle, caramelle etc. Per assicurarsi un anno ricco e prospero, si devono mangiare 12 chicchi d’uva quando risuonano i rintocchi del Capodanno. Svezia: Il Natale inizia il 13 dicembre con la cerimonia di Santa Lucia, la figlia maggiore si sveglia alle 4 del mattino per portare caffè e dolci alla propria famiglia ancora a letto, vestita con una tunica bianca cinta da una fascia rossa. Tutte le ragazze, poi, vestite di bianco e con una candela in mano si recano di casa in casa per cantare le canzoni di Natale. Svizzera: Durante la stagione delle feste, gli Sternsingers vestiti come i Re Magi vanno per le strade delle città intonando cori e carole. A Zurigo, Santa Claus transita per la città con un mezzo davvero speciale: un tram natalizio su cui i bambini viaggiano gratis. Ukraina: Babbo Natale consegna i regali su una slitta accompagnato da "Fiocco di neve", una ragazza che indossa un vestito blu argentato bordato di pelliccia bianca ed una corona a forma di fiocco di neve. Se scegli l’Ukraina per le tue vacanze ricorda che il Natale viene festeggiato 2 volte: il 25 dicembre per i cattolici ed il 7 gennaio per gli ortodossi. Natale e Capodanno in Africa Egitto: Nonostante si conosca in anticipo l’inizio del nuovo anno, l’usanza è di aspettare la nuova luna prima di darne l’annuncio ufficiale. L’avvistamento è fatto alla moschea Muhammed Ali, che si trova in cima alla collina de Il Cairo, il messaggio viene poi passato al Grand Mufti che proclama ufficialmente il Nuovo Anno. Kenia: In Kenia le chiese sono decorate con palloncini colorati, fiocchi, fiori e piante verdi, così come versioni locali dell’albero di Natale. Il pranzo è spesso un barbecue all’aperto che riunisce famiglie da tutti gli angoli del paese. Lesotho: Come ex-colonia, mantiene molte delle tradizioni britanniche. A causa dell’altitudine, la neve abbastanza comune ma non in dicembre, quindi se cerchi un bianco Natale in questa non è la stagione giusta! Sud Africa: Visto il clima del tutto estivo tradizione festeggiare il Natale con un pranzo all’aperto, il braai (l’equivalente del nostro barbecue). Nei giorni prima di Natale la tradizione tutta anglosassone dei Carols by Candlelight invade i parchi delle città, dove ci si ritrova al calar del sole con ceste da picnic per ascoltare le Carole di natale. Natale e Capodanno in Asia Cambogia: Se pensi di andare in Cambogia per Capodanno, è bene che posticipi la partenza poich in questo paese si utilizza il calendario Indiano e quindi generalmente la festa cade il 12, 13 o 14 aprile e dura per 3 giorni. Il primo giorno ci si reca nel monastero locale per offrire cibo ai monaci, il secondo le famiglie si visitano a vicenda e si scambiano doni, il terzo vengono lavate le statue di Budda. Una tradizione che dovrebbe garantire buone piogge durante l’anno. Cina: La festività natalizia si sta diffondendo tra la popolazione con modalità molto simili alle nostre. Peraltro, i bambini non-cristiani chiamano questa stagione "Festa di Primavera", e la celebrano con molti festeggiamenti che includono pietanze propiziatorie. Filippine: Gli abeti veri sono troppo costosi per molti filippini, così vengono sostituiti da alberi di Natale fai-da-te, in una gran varietà di formati, colori e materiali. In dicembre, appaiono ovunque lanterne realizzate con bastoncini di bambù, ricoperte di carta di riso colorata: poste su ogni finestra simboleggiano la stella cometa. Giappone: In questo paese, i costumi natalizi sono ad uso e consumo soprattutto dei bambini. La decorazione più popolare il cigno-origami (e cioè un cigno di carta ripiegata secondo questa millenaria arte). Natale e Capodanno in Oceania Australia: Al posto delle renne, la slitta di Santa Claus trainata da 8 canguri bianchi (?!). Il pranzo tradizionale costituito da tacchino arrosto o oca e da un buon pudding flamb. Una volta, durante il periodo della corsa all’oro, spesso conteneva una piccola pepita, sostituita oggi da una monetina portafortuna. Alla vigilia di Natale, a Melbourne, si tiene la suggestiva Carols by Candlelight: decine di migliaia di persone si ritrovano per cantare le loro canzoni di Natale preferite. Nuova Zelanda: In questa parte del pianeta, Natale è nel pieno dell’estate e cosÏ al posto di bevande calde alla Vigilia si beve birra ghiacciata; il giorno di Natale usanza fare un picnic o andare al mare. Al pomeriggio, grandi partite di cricket coinvolgono parenti ed amici. Natale e Capodanno in America Alaska: Le tradizioni natalizie in Alaska sono esattamente le stesse importate dagli Usa, così come il cibo, i regali e le decorazioni! Solo le canzoni sono cantate in lingua locale (Aleut): Gristuusaaq suu’uq (Cristo è nato). Un’usanza particolare è quella di fissare una stella ad un palo e portarla di casa in casa, inseguita dagli "uomini di Erode" che tentano di catturarla. Argentina: Le famiglie vanno tutte insieme alla Messa di Natale. Al ritorno, si brinda e poi gli adulti ballano mentre i giovani escono a vedere i fuochi d’artificio. Il pranzo di Natale prevede tacchino e maiale arrosto, patate al forno, torta di carne, pan di Natale e pudding. Guatemala: La vasta colonia germanica ha affiancato l’albero di Natale al tradizionale Presepe: i doni per i bambini vengono posti sotto l’albero la mattina di Natale, mentre gli adulti se li scambiano solo il primo giorno dell’anno. Messico: La festa di Natale inizia 10 giorni prima, con la rievocazione del viaggio della Sacra Famiglia a Betlemme: si portano le statuine di Giuseppe e Maria di casa in casa (dove viene festeggiata la Pinata) fino alla vigila, quando vengono poste vicino a Gesù nel presepe allestito davanti alla chiesa. La Pinata è un grande recipiente di terracotta vestito da animale o da personaggio, i bambini con gli occhi bendati lo colpiscono per romperlo e fare uscire dolci e regalini. Stati Uniti: La patria creatrice di Babbo Natale come lo conosciamo oggi (complice un’illustrazione pubblicitaria di una famosissima bevanda), festeggia Natale e Capodanno in tanti modi quanti sono i paesi d’origine dei suoi abitanti. Tradizione tutta statunitense, invece, è quella di guardare il campionato di Football l’ultimo dell’anno.