ཿil Riformista 27/8/2003; Dario Di Vico, ཿCorriere della Sera 27/8/2003, 27 agosto 2003
Cl cercava la felicità e ha trovato i banchieri. «A noi di Cl piacciono quelli che fanno impresa, intraprendere è una cosa cristiana» proclamano i seguaci di Don Giussani
Cl cercava la felicità e ha trovato i banchieri. «A noi di Cl piacciono quelli che fanno impresa, intraprendere è una cosa cristiana» proclamano i seguaci di Don Giussani. «E al meeting dopo la politica è arrivata la giornata della finanza. Dei nuovi poteri forti, dei banchieri che volenti o nolenti ”governano” l’Italia dell’economia e del business. Schierati uno a fianco dell’altro, c’erano ieri [...] Corrado Passera (Intesa) e Alessandro Profumo ( UniCredit), Alfonso Iozzo ( San Paolo) e Roberto Mazzotta (Popolare di Milano). E il giorno prima era passato il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, accompagnato da Emmanuele Emanuele (Fondazione Cassa di risparmio di Roma). Nel giro di sole 24 ore tutto il gotha del potere bancario italiano è venuto a rendere omaggio al movimento fondato da don Giussani. Non è certo la prima volta che il meeting dà spazio ai big dell’economia [...] ma stavolta sembra che stia maturando qualcosa di diverso, [...] un rapporto più stretto tra Comunione e Liberazione e i nuovi poteri forti. Non è un singolo che dialoga, ma il sistema bancario in quanto tale. Mussari è arrivato a ringraziare Vittadini per l’impegno profuso nella battaglia per difendere l’autonomia delle Fondazioni bancarie dall’attacco del ministro Giulio Tremonti. E la ”rossa” banca senese ha addirittura sottoscritto una joint venture operativa con la Compagnia delle Opere. [...] Profumo, scherzando ma non troppo, è arrivato a dire che se c’è qualcuno che - come recita lo slogan del meeting - ”vuole la vita e desidera giorni felici” questi è il banchiere moderno» .