Dario Di Vico, ཿCorriere della Sera 26/8/2003, 26 agosto 2003
Giulio Andreotti ha partecipato a una tavola rotonda intitolata ”Se ti distrai l’Europa è giacobina”, con il portavoce del Meeting, Robi Ronza, che ha ricordato come sia «meglio una buona Costituzione firmata l’anno prossimo a Busto Arsizio, piuttosto che una cattiva firmata a Roma quest’anno»
Giulio Andreotti ha partecipato a una tavola rotonda intitolata ”Se ti distrai l’Europa è giacobina”, con il portavoce del Meeting, Robi Ronza, che ha ricordato come sia «meglio una buona Costituzione firmata l’anno prossimo a Busto Arsizio, piuttosto che una cattiva firmata a Roma quest’anno». Nel mirino dei cattolici c’è il mancato inserimento delle radici cristiane nella Carta europea, e l’articolo 51 che prevede «il dialogo con le organizzazioni filosofiche» dietro le quali, suggeriscono loro, si nasconde la massoneria. Il senatore a vita ha replicato così: «Nel trattato conta la sostanza e un riferimento a Carlo Magno o alle radici giudaico-cristiane potrebbe creare difficoltà al dialogo con le altre culture». Ha anche detto di apprezzare «la fierezza di carattere» di Berlusconi e confessato di non sapere se Togliatti sia in Paradiso («spero di avere ancora molto tempo prima di andare a vedere»).