Federico Rampini, ཿla Repubblica 23/7/2003, 23 luglio 2003
Ogni proiezione è altamente fallibile, lo ammette lo stesso Rees. In passato la casta degli scienziati ha mostrato scarsa preveggenza
Ogni proiezione è altamente fallibile, lo ammette lo stesso Rees. In passato la casta degli scienziati ha mostrato scarsa preveggenza. Nel 1937 la US National Academy of Sciences chiese ai massimi esperti dell’epoca di immaginare in quali campi la tecnologia avrebbe fatto i progressi più rivoluzionari. Nessuno seppe prevedere l’energia nucleare, i computer, i jet e neppure i transistor e gli antibiotici (nonostante Alexander Fleming avesse già scoperto la penicillina). «Non videro arrivare neanche una delle tecnologie che di fatto hanno dominato la seconda metà del XX secolo».