Federico Rampini, ཿla Repubblica 23/7/2003, 23 luglio 2003
L’umanità ha il 50 per cento di probabilità di sopravvivere a questo secolo. La stima è di Martin Rees, un’autorità internazionale nella cosmologia e nell’astrofisica, già presidente della British Association for the Advancement of Science
L’umanità ha il 50 per cento di probabilità di sopravvivere a questo secolo. La stima è di Martin Rees, un’autorità internazionale nella cosmologia e nell’astrofisica, già presidente della British Association for the Advancement of Science. Rampini: «Quel 50 per cento è il risultato finale di un calcolo freddo, la somma statistica ponderata di rischi di natura assai diversa tra loro: dalle catastrofi naturali al terrorismo, dall’incidente di un gigantesco esperimento scientifico ”finito male” ai cambiamenti climatici provocati dal depauperamento dell’ambiente. A ciascuno di questi pericoli gli scienziati possono assegnare con qualche approssimazione una probabilità statistica. Il verdetto finale è spietatamente razionale anche se alla nostra povera immaginazione appare inverosimile: siamo minacciati da un’estinzione imminente. Il cui indice di probabilità è da incubo; tradotto in termini individuali, il 50 per cento di chances di morire equivale alla speranza statistica di un malato di cancro».