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 2003  agosto 11 Lunedì calendario

L’obesità è scomoda e ingombrante. Emanuele Djalma Vitali sull’’espresso”: «Non solo per chi se la porta addosso, ma anche per i conviventi e la stessa società (sia detto senza ironia e senza la cattiveria sfoderata persino da Shakespeare contro il corpulento Falstaff in Enrico IV, parte seconda, atto quinto, scena quarta)

L’obesità è scomoda e ingombrante. Emanuele Djalma Vitali sull’’espresso”: «Non solo per chi se la porta addosso, ma anche per i conviventi e la stessa società (sia detto senza ironia e senza la cattiveria sfoderata persino da Shakespeare contro il corpulento Falstaff in Enrico IV, parte seconda, atto quinto, scena quarta). [...] Ma da coloro che si muovono nel sociale (dai becchini ai legislatori) l’obeso è guardato spesso con occhio impietoso e punitivo. ”In conseguenza della crescente pinguedine dei suoi clienti, gli aerei della compagnia tedesca Lufthansa si alzano ormai in volo con il 10-15 per cento in più del peso prescritto” (da ”Rinascita” del 1/7/1977, p. 26). In seguito la Camera dei deputati tedesca bocciò la proposta di un parlamentare (presumibilmente magro) rivolta a imporre un sovrapprezzo ai passeggeri obesi delle vie aeree. Il 12/4/1987 il ”Corriere della Sera” riportò una notizia Ansa: ”La città inglese di Birmingham ha deciso di tassare un tanto al centimetro le fosse scavate nei cimiteri: le bare fino a 60 centimetri di larghezza pagheranno la tariffa standard di 77 sterline. Ma se il morto è troppo grasso scatterà una forte maggiorazione: il corrispettivo di 6 mila lire per ogni centimetro di troppo”».