Antonio Monda, ཿla Repubblica 1/2/2003, 1 febbraio 2003
Il più sorprendente fenomeno editoriale Usa di questa stagione non è un romanzo di un nuovo talento letterario o un pamphlet sul terrorismo o gli infiniti scandali corporativi che affliggono l’America, ma un saggio che ha come argomento il grasso
Il più sorprendente fenomeno editoriale Usa di questa stagione non è un romanzo di un nuovo talento letterario o un pamphlet sul terrorismo o gli infiniti scandali corporativi che affliggono l’America, ma un saggio che ha come argomento il grasso. Fat Land. How Americans become the fattest people in the world (Houghton Mifflin, pagg. 232, $ 24). Racconta dettagliatamente l’escalation del consumo di cibi di scarsissima qualità nutritiva e di altissimo quantitativo calorico, ed il parallelo aumento esponenziale del numero degli obesi. L’autore, Greg Critser (un giornalista che confessa di essersi sottoposto con successo a una dieta dimagrante solo dopo che un passante gli aveva urlato: ”Guarda dove vai, ciccione!”) individua un politico ed un imprenditore come i due principali responsabili di questa «epidemia del grasso».