ཿla Repubblica 6/8/2003, 6 agosto 2003
L’iscrizione della Roma sei giorni prima era stata rifiutata: mancavano 47 milioni e 417 mila euro
L’iscrizione della Roma sei giorni prima era stata rifiutata: mancavano 47 milioni e 417 mila euro. I contabili giallorossi mostrano le loro carte. Zunino: «Ci sono le liberatorie dei giocatori, in arretrato con gli stipendi. I 30 milioni di Capitalia e altri 10 sottoscritti dai tre azionisti forti. Tutto bene. Gli ultimi 7 milioni e mezzo? Beh, c’è l’impegno di un aumento di capitale, firmato ancora dai proprietari della società, Sensi in testa. ”Non basta”, fa cenno il segretario Turchetti, ”se c’è un aumento di capitale futuro non è sufficiente la promessa degli stessi proprietari. Ci vuole una garanzia esterna”. Il trio contabile sbianca in volto [...] Turchetti comprende che cacciare dal calcio che conta un colosso come la Roma non è cosa che si possa fare a cuor leggero, così dice agli spauriti tecnici: ”Potete sempre provare con una fideiussione garantita dalle società iscritte, ex articolo 107, nell’elenco della Banca d’Italia”. Gli altri revisori scuotono la testa: ”Non c’è tempo, non si può allestire una fideiussione da sette milioni e mezzo in sette ore”».