Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  giugno 05 Giovedì calendario

La delocalizzazione oltre confine è una sconfitta del distretto all’italiana? Adriano Sartor, presidente del Club dei distretti industriali italiani: «No, a patto che le attività a maggior tasso tecnologico, intellettuale e strategico restino nei distretti

La delocalizzazione oltre confine è una sconfitta del distretto all’italiana? Adriano Sartor, presidente del Club dei distretti industriali italiani: «No, a patto che le attività a maggior tasso tecnologico, intellettuale e strategico restino nei distretti. Ci avviamo al giro di boa. Ci sarà un’inevitabile riduzione dell’occupazione, alla quale seguirà una ripresa: solo che i nuovi lavoratori, anche se saranno le stesse persone, saranno più qualificate. D’altronde, non c’è via di scampo. L’impresa italiana non può vincere la battaglia del prezzo».