(Bernardo Valli, ཿla Repubblica 29/8/2003 pagina 1)., 29 agosto 2003
Il caso Kelly è certamente inquietante, ma ci offre anche "uno spettacolo straordinario in cui si affrontano governo e tv pubblica, davanti a una corte imparziale, promossa dallo stesso primo ministro
Il caso Kelly è certamente inquietante, ma ci offre anche "uno spettacolo straordinario in cui si affrontano governo e tv pubblica, davanti a una corte imparziale, promossa dallo stesso primo ministro. Il paese assiste allo scontro tra Blair e i dirigenti della Bbc, che lo stesso Blair ha nominato. di fatto un eccezionale confronto tra potere e giornalismo. Un potere che attacca, ma che accetta l’arbitraggio imparziale della giustizia, e un giornalismo che difende la propria indipendenza. Un’indipendenza che supera le affinità politiche. La Bbc è considerata vicina ai laburisti. E comunque lo sono i suoi dirigenti. una manifestazione di democrazia che ci fa impallidire, che fa apparire la nostra democrazia ancora più imperfetta. Malata, inquinata. Come immaginare la presidenza e la direzione generale della Rai che sostengono apertamente, in pubblico, davanti a una commissione d’inchiesta, un proprio giornalista contro il governo? Un giornalista che ha accusato il governo di avere truccato dei documenti? Di avere mentito?".