Maurizio Crosetti, "la Repubblica" 30/8/2003;, 30 agosto 2003
Perché continuare ad amare il calcio secondo Maurizio Crosetti: "[...] Perché quelli che vanno alla partita in tram col panino in tasca, e rimangono tanti, sono ancora bellissima gente
Perché continuare ad amare il calcio secondo Maurizio Crosetti: "[...] Perché quelli che vanno alla partita in tram col panino in tasca, e rimangono tanti, sono ancora bellissima gente. Perché è un´emozione quando la radiolina gracchia in attesa del collegamento, e c´è quell´attimo sospeso, poi la voce del radiocronista dirà chi ha segnato. [...] Perché i bambini credono ancora nel pallone, e sovente i nonni li portano alla partita, oppure al bar dove c´è troppo fumo ma anche la paiperviù, e pazienza se la Coca Cola ha il ricarico. Perché gli stessi bambini, dentro maglie costosissime (ma ci sono sempre le bancarelle, alla faccia dei famelici del marketing), il giorno dopo in cortile o ai giardinetti dicono ”facciamo che io ero Del Piero e che tu eri Totti”. Perché si può giocare al Fantacalcio. Perché c´è ancora chi va in gradinata con la maglietta stinta di Ciriaco Sforza. Perché sul portone di una casa popolare di Rozzano c´è scritto "forza Juve campione del mondo", e su un muretto "Ruud Gullit", e in certi posti il pallone è come un giglio, come un fiore di speranza e una consolazione di bellezza. Perché se il calcio non si salva, allora il futuro è delle generazioni dei videogiochi. Perché Zidane esiste. Perché è bello, di notte, vedere da lontano uno stadio acceso".