Massimo Mucchetti, ཿL’Espresso 10/7/2003, 10 luglio 2003
La boccheggiante consorella di Stato. Mucchetti: «Non esporta, ma importa. L’intramontabile Fedele Confalonieri e i suoi mutevoli corifei della Rai hanno scoperto che, presidiando assieme le frontiere, si può ottenere lo sconto dalle major di Hollywood o dai nuovi padroni del format, l’olandese Endemol, Pearson, Einstein, Granada tv
La boccheggiante consorella di Stato. Mucchetti: «Non esporta, ma importa. L’intramontabile Fedele Confalonieri e i suoi mutevoli corifei della Rai hanno scoperto che, presidiando assieme le frontiere, si può ottenere lo sconto dalle major di Hollywood o dai nuovi padroni del format, l’olandese Endemol, Pearson, Einstein, Granada tv. E tanto basta per rendere ricca Mediaset e lasciar sopravvivere boccheggiante la consorella di Stato. Si potrebbe osservare, di passata, che la fiction italiana talvolta funziona anche all’estero. O che i format costituiscono la risposta multilingue e multiculturale dell’Europa all’imperialismo anglo-ispanico dei film, telefilm e soap opera. Ma l’Italia del duopolio pigro ha perso il treno. E tende a ridursi a mercato di consumo trascurando i cantieri di produzione. Così l’unica internazionalizzazione concretamente perseguita è quella che passa attraverso le acquisizioni. Una strada che può battere solo Mediaset, padrona della spagnola Telecinco e aspirante erede delle spoglie del Kirch Gruppe. La Rai, invece, resta alla finestra, impedita dalla natura della sua proprietà e dall’antica mancanza di mezzi».