Massimo Mucchetti, ཿL’Espresso 10/7/2003, 10 luglio 2003
E la privatizzazione della Rai? Mucchetti: «Con questo provvedimento il governo Berlusconi cambia obiettivi: dalla difesa dello status quo (Retequattro non deve andare sul satellite come pure prevede la legge) passa alla costruzione del primato inattaccabile di Mediaset sull’universo dei media italiani
E la privatizzazione della Rai? Mucchetti: «Con questo provvedimento il governo Berlusconi cambia obiettivi: dalla difesa dello status quo (Retequattro non deve andare sul satellite come pure prevede la legge) passa alla costruzione del primato inattaccabile di Mediaset sull’universo dei media italiani. Il punto cruciale è il congelamento della Rai nel ruolo del concorrente dimezzato quand’anche, cambiando il governo, non fosse più agli ordini del padrone di Mediaset. Il congelamento avviene attraverso la finta privatizzazione. La ”nuova Rai” viene spacciata per una public company, ma si tratta di un’incredibile menzogna: i soci privati non potranno avere più dell’1 per cento, mentre lo Stato non precisa in alcun modo se e quando rinuncerà al controllo. In queste condizioni, con l’equivoco di un servizio pubblico legato a un canone che tarpa le ali alla normale attività pubblicitaria, la Rai avrà anche un valore piuttosto scarso. Le stime di mercato parlano di 2,8 miliardi di euro: una miseria rispetto a Mediaset che capitalizza 9 miliardi».