29 agosto 2003
Cabiddu Stefano, di anni 23. Sardo di Samassi (Cagliari), aveva lasciato l’isola in cerca di lavoro e da qualche tempo faceva l’operaio edile a Crema, Cremona
Cabiddu Stefano, di anni 23. Sardo di Samassi (Cagliari), aveva lasciato l’isola in cerca di lavoro e da qualche tempo faceva l’operaio edile a Crema, Cremona. Per sentirsi meno solo, di tanto in tanto usciva insieme coi due fratelli Efisio e Raffaele, emigranti come lui, per una pizza o un giro in discoteca. Nella serata di domenica 20 luglio girovagarono a lungo a bordo della loro Fiat Uno blu scuro. Intorno alle 22 e 15 si fermarono accando a un bosco, alla periferia di Brescia. I vigilantes del vicino ipermercato, insospettiti, chiesero ai carabinieri di interrompere per qualche minuto la sorveglianza sulla provinciale per andare a controllare. La torcia puntata sui ragazzi dietro a una siepe, uno degli agenti d’improvviso sparò: il proiettile attraversò l’emitorace sinistro del Cabiddu, che non ebbe il tempo di capire cosa l’aveva ucciso. A Roncadelle, comune della cintura bresciana a ridosso delle tangenziali e del casello ovest dell’autostrada Milano-Venezia.