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 2003  luglio 11 Venerdì calendario

Secondo Satoshi Kanazawa, dell’università di Canterbury, Nuova Zelanda, criminali e scienziati hanno una reazione simile nei confronti di nozze e unioni a lungo termine: smettono di eccellere nel campo prescelto

Secondo Satoshi Kanazawa, dell’università di Canterbury, Nuova Zelanda, criminali e scienziati hanno una reazione simile nei confronti di nozze e unioni a lungo termine: smettono di eccellere nel campo prescelto. Lo studio (pubblicato sul ”Journal of Research in Personality”), è stato condotto esaminando la biografia di 280 luminari: il 65 per cento di loro raggiunge il massimo della produttività prima dei 35 anni e dopo il matrimonio perde definitivamente interesse per la materia. La ragione, secondo il ricercatore, starebbe nei livelli di testosterone: alti quando il genio è celibe e cerca di conquistare una donna con la sua bravura, in diminuzione (insieme alla creatività), quando finalmente ne ha trovata una. Esempi: Albert Einstein elaborò la teoria della relatività a 26 anni; James Watson (con Francis Crick) scoprì la struttura del Dna a 25. Per Isaac Newton il picco delle invenzioni arrivò tra i 22 e i 23. Un’eccezione, Sir Alexander Fleming: quando scoprì la penicillina aveva 47 anni ed era sposato da 13. Impossibile secondo Kanazawa condurre un analogo studio sulle donne: «Non ci sono state abbastanza scienziate per isolare una tendenza». Il ”Times” ha citato però l’esempio di Marie Curie: ottenne il dottorato a 36 anni (ed era sposata da due), riuscì ad isolare il radio metallico a 43.