Maurizio Molinari, ཿLa Stampa 16/7/2003, 17/7/2003, 16 luglio 2003
Durante la guerra in Afghanistan il marine Toby Studabaker, 31 anni, americano del Michigan, fisico massiccio, cranio rasato, esperto in armi d’assalto a spalla, la moglie Jenny da poco morta di tumore, conobbe su Internet Shevaun Pennington, 12 anni, inglese di Wigan, Manchester, un metro e 60, capelli lisci, iscritta alla scuola media, nient’affatto ricca, due sole passioni: la musica punk, che ascoltava a tutto volume, e il computer, che i genitori le avevano installato in cucina e dove passava almeno cinque ore al giorno
Durante la guerra in Afghanistan il marine Toby Studabaker, 31 anni, americano del Michigan, fisico massiccio, cranio rasato, esperto in armi d’assalto a spalla, la moglie Jenny da poco morta di tumore, conobbe su Internet Shevaun Pennington, 12 anni, inglese di Wigan, Manchester, un metro e 60, capelli lisci, iscritta alla scuola media, nient’affatto ricca, due sole passioni: la musica punk, che ascoltava a tutto volume, e il computer, che i genitori le avevano installato in cucina e dove passava almeno cinque ore al giorno. Alle 19 e 30 di sabato 12 lei salutò banalmente i genitori e uscì, la cartella piena di vestiti, il passaporto chiesto alla madre con la scusa di rinnovare la tessera per gli autobus. Arrivò a Liverpool e di lì all’aeroporto londinese di Heatrow, dove aveva appuntamento col marine (giunto lì via Detroit-Amsterdam). Insieme si recarono a Parigi e poi più nulla. Per quattro giorni, oltre al panico dei genitori di lei, si dispiegarono le più varie ipotesi di Scotland Yard, Fbi e polizia francese: dall’idea del marine pervertito e pedofilo, al traffico internazionale di minori con snodo a Parigi, a oscuri legami tra l’esperto di armi e la grande criminalità organizzata. Mercoledì lui fu arrestato a Francoforte. Poco prima lei aveva chiamato tranquilla i genitori. Mentre lui era condotto in cella, tornò a casa. Nessuna prova che i due abbiano avuto rapporti sessuali in Germania.