Antonio Monda, "la Repubblica" 29/8/2003 pagina 39., 29 agosto 2003
Il divo del muto Roscoe "Fatty" Arbuckle, che venne processato quando un’attrice di nome Virginia Rapper morì in seguito a un violentissimo stupro durante un festino organizzato dallo stesso Fatty per celebrare il suo contratto milionario con la Paramount
Il divo del muto Roscoe "Fatty" Arbuckle, che venne processato quando un’attrice di nome Virginia Rapper morì in seguito a un violentissimo stupro durante un festino organizzato dallo stesso Fatty per celebrare il suo contratto milionario con la Paramount. Nonostante l’assoluzione con un verdetto che parlò di «grave ingiustizia nei suoi confronti» e «di mancanza assoluta della minima prova», l’attore si vide il contratto rescisso, i suoi film al macero e la carriera distrutta soprattutto dalla campagna denigratoria messa su dalla catena Hearst (pare per coprire la notizia dell’adulterio di Hearst con Marion Davies). Fatty morì alcolizzato e in miseria, ma sembra che il suo fantasma si aggiri per gli studios della Paramount, pronto a perseguitare i produttori che non mantengono la parola data.