Antonio Monda, "la Repubblica" 29/8/2003 pagina 39., 29 agosto 2003
Da anni a Hollywood la scenggiatura intitolata "Atuk" ha fama di «copione maledetto»: basata su un romanzo di Mordecai Richler, la commedia fu proprosta all’inizio a John Belushi, che vi s’appassionò in maniera ossessiva tanto da parlarne anche la notte in cui morì d’overdose
Da anni a Hollywood la scenggiatura intitolata "Atuk" ha fama di «copione maledetto»: basata su un romanzo di Mordecai Richler, la commedia fu proprosta all’inizio a John Belushi, che vi s’appassionò in maniera ossessiva tanto da parlarne anche la notte in cui morì d’overdose. Il suo ruolo avrebbe poi dovuto essere interpretato da Sam Kinidom, che abbandonò il film dopo un giorno di riprese e morì subito in un incidente d’auto. La produzione riprese con John Candy, che fu colpito da infarto mentre cercava di perder peso e di disintossicarsi. Analoga sorte per Chris Farlwy, ultimo comico a cui fu proposta l’interpretazione prima di accantonare definitivamente il progetto, che l’anno scorso qualcuno voleva riprendere: le analisi di mercato hanno però rivelato un interesse del pubblico «troppo scarso».