Antonio Calitri, ཿCapital aprile 2002, 22 luglio 2003
Resta da fare i conti con le campagne anti-tabacco: lotta al fumo senza quartiere, divieti di accendere le sigaretta in tutti i luoghi pubblici, multe pesanti per chi trasgredisce, rischi penali per la vendita ai minori
Resta da fare i conti con le campagne anti-tabacco: lotta al fumo senza quartiere, divieti di accendere le sigaretta in tutti i luoghi pubblici, multe pesanti per chi trasgredisce, rischi penali per la vendita ai minori. Ogni mezzo è buono per dissuadere i fumatori. Con un’aria del genere come stanno quelli che, grazie ai fumatori, da sempre fanno i soldi? Sono in crisi nera? Macché. Il tabacco rimane oro. Come viene confermato dai tabaccai. Sono loro a testimoniare che i fumatori non si lasciano scoraggiare ma resistono impavidi: in Italia (stima Ispo) sono 13.700.000 contro i 13.980.000 del 1993. Spiegava Sergio Baronci, segretario generale della Federazione Tabaccai (raggruppa circa 48mila tabaccherie): «Io non fumo ma quando vedo tutti questi divieti mi viene voglia di accendere una sigaretta. Figuriamoci chi il vizio ce l’ha».