Paola Pilati, ཿL’Espresso 11/3/1999, 11 marzo 1999
Il secondo passo fu la nomina di un presidente esterno all’amministrazione finanziaria, Maurizio Basile, che sulla poltrona dell’ultimo potente direttore generale dei Monopoli, Ernesto Del Gizzo, portava l’expertise del gestore e del liquidatore di aziende delle ex Partecipazioni statali (Italasanità, Iritecna, Finsider)
Il secondo passo fu la nomina di un presidente esterno all’amministrazione finanziaria, Maurizio Basile, che sulla poltrona dell’ultimo potente direttore generale dei Monopoli, Ernesto Del Gizzo, portava l’expertise del gestore e del liquidatore di aziende delle ex Partecipazioni statali (Italasanità, Iritecna, Finsider). Il business era gestito un po’ sottotono dallo Stato, che si trovava nell’imbarazzante veste di produttore di una merce di cui poi limitava il consumo per motivi di salute e vietava la pubblicità, anche se questo non gli impediva di incassare il 73 per cento dei 20 mila miliardi che gli italiani spendevano in fumo sotto forma di tasse e il 7,8 per cento sotto forma di ricavi.