Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1999  marzo 11 Giovedì calendario

La produzione delle sigarette era già stata liberalizzata ovunque, in Europa. Il ministero delle Finanze decise perciò di smantellare questo ramo d’attività dei monopoli e di privatizzare vendendo al migliore offerente (in un primo momento ci fu pure l’idea di quotare la società in Borsa)

La produzione delle sigarette era già stata liberalizzata ovunque, in Europa. Il ministero delle Finanze decise perciò di smantellare questo ramo d’attività dei monopoli e di privatizzare vendendo al migliore offerente (in un primo momento ci fu pure l’idea di quotare la società in Borsa). Il processo iniziò con la costituzione dell’Ente tabacchi italiano, a cui facevano capo i due rami d’attività dei sali e tabacchi nonché una bella fetta dei dipendenti (circa 7.400: poco più di mille restarono a carico del ministero delle Finanze per gestire il lotto e le lotterie). Quel primo passo fruttò al Tesoro duemila miliardi: a tanto ammontavano i fondi dei Monopoli che sembravano impegnati ma in realtà non lo erano, e che quindi rientrarono come un regalo imprevisto nelle disponibilità del ministro Ciampi.