Paola Pilati, ཿL’Espresso 11/3/1999, 11 marzo 1999
La fine del Monopolio dei tabacchi è iniziata nel 1998. All’epoca lo Stato doveva alle sigarette dal tabacco chiaro, quelle tipo Ms, quasi l’80 per cento dei 200 miliardi di lire di utile (sui circa 4 mila miliardi di fatturato) che vantava nel business del fumo
La fine del Monopolio dei tabacchi è iniziata nel 1998. All’epoca lo Stato doveva alle sigarette dal tabacco chiaro, quelle tipo Ms, quasi l’80 per cento dei 200 miliardi di lire di utile (sui circa 4 mila miliardi di fatturato) che vantava nel business del fumo. Al secondo posto venivano le sigarette straniere prodotte su licenza in Italia, più o meno il 15 per cento dell’utile. Il resto veniva dai tabacchi da fiuto, dai sigari, dalle ”slim”. Le sigarette scure, tipo le nazionali, erano in netta perdita, travolte dalla trasformazione del gusto dominante fino a quando, quell’anno, non era intervenuta una provvidenziale manovra tariffaria che alzando il prezzo del pacchetto aveva riportato il prodotto in attivo.