21 luglio 2003
Gigliarano Rosario, di anni 48. Tassista milanese, origini meridionali, da mesi ossessionato dalla ristrutturazione del suo appartamento in periferia
Gigliarano Rosario, di anni 48. Tassista milanese, origini meridionali, da mesi ossessionato dalla ristrutturazione del suo appartamento in periferia. Quotidianamente, salvo imprevisti, si recava a controllare che gli operai procedessero al ritmo e nel modo da lui stabilito. L’altro giorno, a stuccare e dipingere i muri ci trovò il nipote di Adriana, sua convivente. Trattavasi di Coraliu Nekolaiu, di anni 45, romeno, irregolare da anni, imbianchino quando possibile. Ebbero subito un diverbio, per soldi, o forse per la tinteggiatura. Nella lotta che seguì, il romeno si ruppe il naso e vide il proprio indice saltar via dalla mano sinistra. Di tutta risposta colpì il tassista al collo e alla testa con una cazzuola sporca di calce. Pomeriggio di giovedì, al terzo piano di via Scanini 48, casa popolare alla periferia di Milano.