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 2003  luglio 21 Lunedì calendario

Mininni Margareth Emilia, di anni 24. Nata a Glasgow, mezza scozzese e mezza pugliese, sin da piccola conduceva una vita agiata ad Altamura, Bari

Mininni Margareth Emilia, di anni 24. Nata a Glasgow, mezza scozzese e mezza pugliese, sin da piccola conduceva una vita agiata ad Altamura, Bari. Suo padre, Mininni Gennaro, uomo romantico, gestore di un noto mulino nella Murgia barese. Sua madre, Pringle Allison Margareth, di anni 65, una signora che si era fatta affascinare da lui al punto di sposarlo e seguirlo fin là. Cinque anni fa la Mininni, giocando con un gatto incontrato a Edimburgo, si era presa un virus che da allora le faceva passare metà delle giornate a torcersi tra atroci dolori addominali. Incurabile la malattia, due anni fa aveva cercato di andarsene ingurgitando veleno. Venerdì, poco prima di pranzo, si sparò alla testa davanti a sua madre e restò ad agonizzare sul pavimento del salotto. A quel punto la Pringle le strappò di mano la pistola e la finì con altri due proiettili. Guardando poi le lettere che aveva scritto con la figlia per spiegare la comune volontà di morire, si puntò la pistola alla testa. Ma invece di premere il grilletto s’accasciò quieta sul pavimento. In un antico palazzo bianco a due piani, sul corso Umberto I, Altamura, cinquanta chilometri da Bari.